Macro 15/09/2024. Consenso Lab per "Corpi che corpano ovunque", organizzatx da Diletta Bellotti

Una bellissima occasione per condividere con altrx artistx e con chi verrà partecipare uno spazio pubblico della mia città. Le attività sono tutte gratuite. Il laboratorio comincia alle 16 e finisce alle 19. La puntualità è molto importante ed è meglio iscriversi con una mail a info@museomacro.it. Grazie a Macro e a Diletta Bellotti!
Di seguito la descrizione del laboratorio.
Consenso: un termine abusato e sul quale esistono molte bugie e false convinzioni. Il CONSENSO è una tensione, un desiderio, un modo di vedere e vivere le relazioni, uno «stato» dei rapporti e delle interazioni che necessita di essere messo a verifica e migliorato continuamente: nell’incontro di una notte come in una storia d’amore lunga anni; nelle relazioni politiche come in quelle affettive. E’ come dover sintonizzare continuamente una radio sgangherata su una meravigliosa ma inafferrabile frequenza…
Nell’incontro profondo con altre umanità c’è un rischio irriducibile… E l’unica politica di «consapevolezza» o possibilità di «riduzione del rischio» è accettare che questo rischio esista. Non è possibile prevedere tutto. Non è possibile né auspicabile controllare le azioni, né tantomeno le emozioni, proprie o altrui… Non esistono spazi o situazioni che possono essere considerati «safe» a priori, ma solo gruppi umani mossi dalla volontà di esercitare e rispettare il CONSENSO.
E’ un percorso di crescita individuale e collettiva. Si tratta di diffusione di energia dell’orizzontalità e condivisione di pratiche non violente e non di delimitazione di spazi o costruzione di confini.
Investire tempo ed energia per migliorare se stessx e per costruire le condizioni in cui ognunx sia il più possibile facilitatx ad esercitare e rispettare il CONSENSO, è un atto di RESPONSABILITA’ e AMORE. Il laboratorio che propongo va’ in questa direzione. Attraverso esercizi, giochi e momenti di riflessione collettiva alleneremo l’ascolto, celebreremo l’autodeterminazione e metteremo sotto il riflettore il potere e la cura.
La tensione politica e spirituale del laboratorio è transfemminista, antispecista e per l’abbattimento di ogni confine. Il contatto fisico sarà possibile ma non necessario. Grazie per l’immagine a Ambrita Sunshine e Daniele Cama.